Servizio di riscossione posizioni debitorie in ambito sanitario – Esito CPM del 10/03/2025

Data:
21 Marzo 2025

Servizio di riscossione posizioni debitorie in ambito sanitario –  Esito CPM del 10/03/2025

La presente CPM è stata svolta al fine di acquisire dal mercato informazioni propedeutiche alla predisposizione degli atti di gara, rendere la procedura congrua e remunerativa, affinché le offerte presentate siano realistiche e sostenibili, ed accessibile al più ampio numero di potenziali partecipanti nel rispetto dei principi di trasparenza e concorrenza.

 

Il giorno 10 marzo 2025 a partire dalle ore 11,30 si è svolto l’incontro alla presenza dei seguenti Operatori Economici che avevano manifestato interesse a partecipare:

 

Operatori economici
Metropolis
TELECOM ITALIA SPA O TIM S.P.A.
SORIT SOCIETA’ SERVIZI E RISCOSSIONI ITALIA S.P.A. IN SIGLA: SORIT S.P.A.
NIVI S.P.A.
NEXI PAYMENTS S.P.A.
ARTEXE S.P.A.
UNIMATICA S.p.A.

 

  • Il primo argomento di discussione riguarda la modalità di remunerazione del servizio.

Si precisa che il servizio in essere viene remunerato a FEE, ovvero viene corrisposta una quota fissa per ogni transazione effettuata dall’utente sulla cassa automatica e si chiede se risulta, alla luce delle attuali condizioni di mercato, appropriato mantenere la stessa soluzione o procedere con remunerazione a canone, o eventualmente in modalita’ mista.

Il rappresentante di Nexi precisa che non è sostenibile la remunerazione a FEE a causa di una non attendibile previsione del numero di transazioni effettuate su casse automatiche, in considerazione delle continue modifiche organizzative da parte degli Enti aderenti (es utilizzo di sportello con operatore) e normative regionali. Da considerare che il servizio in essere non rappresenta ad oggi l’unico canale di pagamento. Anche la definizione di una soglia, difficile da definire, sotto la quale la cassa automatica sarà mantenuta con remunerazione a canone potrebbe comportare all’Ente dei costi non indifferenti, considerato che non si puo’ escludere che potrebbe verificarsi, in fase esecutiva, un andamento in diminuzione del numero di transazioni effettuate sulle casse automatiche.

Il referente di TIM aggiunge che un appalto deve essere remunerativo per l’Operatore Economico a salvaguardia dei livelli di servizio e che per la predisposizione di un’offerta servono costi certi che una remunerazione a FEE non consentirebbe.

I referenti della Soc. Metropolis concordano con quanto rappresentato dall’attuale gestore del servizio.

 

  • Il secondo punto trattato sono i costi commissione.

Il costo della commissione si aggiunge ovviamente al canone. Nel costo della Commissione sono compresi i costi di acquiring, quelli pagoPA a cui si aggiungono i costi, a carico del PSP, per l’implementazione della piattaforma di integrazione con pagoPA.

Un rappresentante di Nexi riporta che, per quanto di loro conoscenza, il costo della commissione è usualmente a carico dell’utente anche per i ticket sanitari, ad eccezione della regione Emilia-Romagna.

 

  • Il terzo punto trattato sono le modalità di accesso al pagamento

Gli OE confermano che è possibile mantenere le attuali modalità di accesso al pagamento tramite totem (TS, lettura foglio di prenotazione, digitazione IUV), con l’aggiunta di una quarta modalità ovvero la lettura del bollettino PagoPA. Nell’elencare le varie modalità, gli OE rilevano che l’utilizzo di SPID per accedere al pagamento risulta inadeguato in termini di privacy, in quanto l’istanza potrebbe risultare sempre aperta in fase di accesso da parte del successivo utente.

 

  • Il quarto punto trattato è l’emissione della ricevuta valida ai fini fiscali

Gli OE precisano che per poter emettere la ricevuta valida ai fini fiscali è necessario che nei dati ricevuti dal totem al momento del pagamento sia ricompreso anche il numero unico di ricevuta.

Per ottenere ciò, occorre che il dato venga esposto da IRIS o da PagoPA oppure che il sistema colloqui direttamente con il gestionale che emette la ricevuta sia CUP o altro.

 

  • Pagamenti spontanei

Gli OE confermano la possibilità di creare dei pagamenti spontanei compliance PagoPA, purchè vi sia una piattaforma dove poterli staccare e verso la quale creare un dialogo.

 

  • Circolarità

 

Gli OE confermano che il sistema PagoPA è già di per sé un sistema che implica circolarità dei pagamenti, potendo pagare, qualora l’Ente lo consenta tutti o una parte dei bollettini PagoPA .

 

F.to Il Responsabile del procedimento per la fase di Affidamento

Cinzia Martelli

Pisa 21/03/2025

ESITO_CPM_10_03_2025

Avviso CPM sito Estar

CPM Start Sanità

Ultimo aggiornamento

21 Marzo 2025, 15:42

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