ESTAR protagonista della campagna regionale di test sierologici

Data:
24 Aprile 2020

Nelle settimane scorse e cioè a partire dalla fine del mese di aprile e fino al 30 giugno scorso, a oltre 220.000 lavoratori toscani, pubblici e privati, è stata data la possibilità di sottoporsi a test sierologico rapido anti Covid19, con oneri a carico del SSR. Si tratta di soggetti appartenenti ad una serie di categorie produttive che durante la prima fase della pandemia non avevano potuto  interrompere la propria attività lavorativa e che quindi  erano stati maggiormente esposti a rischio contagio, ma anche di utenti e personale, anche volontario, operante nei settori del sociale.

L’avvio della campagna, decisa con Ordinanza del Presidente Rossi n. 39 del 19 aprile, integrata con Ordinanza 54 del 6 maggio, è stata affidata ad Estar che ha individuato, tramite avviso pubblico, 41 laboratori accreditati incaricati dello svolgimento dei test, con l’utilizzo dei kit forniti da Estar stesso.

Diversamente dalle altre categorie già inserite nei programmi di screening regionale (personale del SSN, forze dell’ordine, particolari categorie di utenti etc) per i quali gli esami sono stati effettuati direttamente dalle AASSLL., l’attività è stata infatti affidata ai laboratori accreditati, sulla base della capacità produttiva dichiarata e con l’applicazione di tariffe calmierate.

L’effettuazione della campagna di screening ha rappresentato un’azione di sanità pubblica volta a individuare e circoscrivere eventuali casi di positività segnalati dai test e confermati da successive indagini molecolari, in concomitanza con l’avvio della fase due, ma  ha avuto altresì una finalità epidemiologica con la costituzione di una banca dati a livello regionale.

Caratteristica peculiare di questa campagna è stata infatti quella di prevedere la tracciatura piena degli esami sulla apposita app regionale attivata con ordinanza n. 34 del 14 aprile, il che ha richiesto ai Laboratori l’effettuazione di uno sforzo organizzativo non indifferente in tempi brevissimi. Grazie alla disponibilità degli stessi, è stato inoltre possibile effettuare i test, su richiesta delle AASS e dei vari Enti Pubblici, presso le sedi di lavoro, in modo da limitare gli spostamenti.

Da parte di Estar, si può rilevare con soddisfazione che, in meno di una settimana dall’emanazione dell’ordinanza 39, i Laboratori hanno potuto iniziare l’attività, grazie all’individuazione ed alla stipula in tempi rapidissimi, su delega delle AASS, dei 41 contratti, ad opera del Dipartimento ABS ed alla altrettanto rapida organizzazione e gestione della filiera distributiva dei kit effettuata dal Dipartimento Farmaceutica e Logistica ; inoltre, grazie  ad una fittissima azione di contatto e relazione continua con i Laboratori e con la Direzione regionale della Sanità, Estar ha supportato l’attivazione del flusso informativo destinato ad alimentare la banca dati epidemiologica e fornito continuo riscontro ai laboratori sulle varie problematiche segnalate.

Da sottolineare che, con il contratto, i Laboratori sono stati vincolati all’applicazione delle tariffe calmierate anche a favore dei soggetti non rientranti nelle categorie dell’Ordinanza 39, ma che hanno deciso di sottoporsi con oneri a proprio carico ai test sierologici.

 

Ultimo aggiornamento

24 Aprile 2020, 10:17

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