Lavorare da casa – Il pensiero di Silvia

Data:
1 Aprile 2020

Condividiamo alcune righe inviate da una collega al suo direttore di dipartimento, sulla sua esperienza di smart worker.

 

“Trasferire il lavoro in casa nostra non è facile ma ci fa sentire una “famiglia allargata” nel vero senso della parola, perché questa nuova dimensione ci porta a condividere “le nostre identità lavorative” anche con i nostri affetti che normalmente ne rimangono fuori, ognuno chiuso nel loro mondo.

Specialmente noi donne non parliamo spesso del nostro lavoro (io sono un valido esempio), né quando ne siamo contente né quando ci fa girare le scatole.

Lavorare da casa dimostra, silenziosamente, il nostro impegno, la concentrazione e tutte le capacità che abbiamo di muoverci tra rapporti personali, documenti, mail, fogli excel, pivot, query ecc. producendo tra i familiari, non dico sbigottimento, ma sicuramente ulteriore considerazione e rispetto.

Purtroppo è un periodo di grandi insegnamenti.

 

ANDRA’ TUTTO BENE” 

 

 

Ultimo aggiornamento

1 Aprile 2020, 10:12

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