L’ ICT di Estar ai tempi del Covid19

Data:
30 Giugno 2020

Durante il lungo lockdown disposto dal Governo per contrastare gli effetti della pandemia da Covid19, il Dipartimento Tecnologie Informatiche di Estar è stato pesantemente impegnato su molti fronti, dal supporto specialistico alle attività progettuali di Regione Toscana a quello tecnologico rivolto alle Aziende Sanitarie e Ospedaliere direttamente nella gestione dell’emergenza, alla gestione dello smart working.

La cooperazione con Regione Toscana ha riguardato sia nuove iniziative suggerite dalle emergenti necessità, sia attività già in corso, in merito alle quali l’emergenza coronavirus ha stimolato il completamento.

Rientrano nelle nuove attività, la realizzazione dell’interfaccia MONITOR, consultata quotidianamente dall’Unità di Crisi regionale e alla quale vengono trasmessi in tempo reale sia i risultati dei tamponi Covid-19 svolti dai Laboratori d’analisi di tutte le aziende sanitare e ospedaliere toscane sia la relativa situazione dei posti letto predisposti per gestire l’emergenza. O anche l’aggiornamento delle agende di prenotazione gestite dal CUP 2.0, con l’aggiunta di nuove prestazioni erogate in modalità telematica come il triage interlocutorio, il controllo esami diagnostici per via telematica, la teleconsulenza COVID e il teleconsulto, prestazioni che l’MMG, il PDF e lo specialista ospedaliero possono erogare dal proprio ambulatorio, collegandosi in videoconferenza con i propri pazienti ed evitando quindi loro di recarsi presso le strutture sanitarie, quando non strettamente necessario.

Sempre per ridurre l’accesso agli ambulatori e ai presidi sanitari da parte dei cittadini, il supporto ICT di Estar è stato finalizzato all’attivazione del servizio che consente al medico di base di inviare l’NRE di una prescrizione farmaceutica via SMS direttamente al cellulare del proprio assistito, e all’avvio della Prescrizione dematerializzata in DPC limitativa. A questi il Dipartimento TI ha aggiunto lo sviluppo di un nuovo servizio, attivo dallo scorso 1 aprile, grazie al quale i laboratori della Asl Nord Ovest inviano ai pazienti i referti delle loro analisi tramite la posta elettronica.

Importante è stato anche il supporto ICT fornito nella predisposizione della campagna donazioni, mediante il quale è stata abilitata nel sito Estar l’apertura del canale di pagamento online dove è stato possibile recepire le donazioni tramite bonifico o carte di credito. Con parte dei fondi raccolti, poi, sono stati acquistati 50 tablet rugged (ovvero in grado di resistere a cadute, usi impropri etc) sanificabili, consegnati in tutti le aziende sanitarie per consentire ai pazienti COVID di poter effettuare videochiamate con i propri familiari.

Tra le attività, invece, delle quali il coronavirus ha stimolato il perfezionamento troviamo, ad esempio, la realizzazione della dashboard predisposta all’interno di SISPC, che ora riceve in tempo reale il flusso dei dati proveniente dai laboratori di analisi agevolando in maniera importante l’attività delle strutture di Igiene Pubblica delle ASL. L’accesso a SISPC è stato consentito anche ai Sindaci e ai Prefetti e sono state attivate anche la geolocalizzazione dei casi e dei contatti e la comunicazione dei dati in tempo reale a Regione Toscana.

Per agevolare, poi, l’attività delle USCA – Unità speciali di continuità assistenziale – il supporto ICT ha consentito il dispiegamento in tutte le Asl regionali della nuova scheda rilevazione CoViD19 realizzata all’interno di ASTER SINS e l’avvio presso tutti gli impianti della Toscana di ASTERDROID, la APP per infermieri e medici territoriali USCA e dell’analoga #acasainsalute, dedicata ai pazienti.

L’emergenza non ha impedito, inoltre di completare la diffusione di ADIBA che il 16 aprile è stato avviato anche a Empoli, concludendo da un lato la sua estensione su tutto il territorio regionale e dall’altro consentendo anche ai cittadini empolesi di poter esprimere la propria preferenza rispetto al MMG o al PDF utilizzando la APP e quindi senza necessariamente recarsi presso il distretto sanitario.

La cooperazione fornita dal Dipartimento TI ha infine consentito a Regione Toscana di concludere le attività di sviluppo del  Sistema informativo unico regionale per la gestione dell’emergenza CoViD19, mediante il quale sono stati interconnessi tutti i software regionali utili alla gestione dell’emergenza coronavirus.

Sul fronte del rapporto con le aziende sanitarie e ospedaliere, l’apertura di nuovi reparti Covid e il trasferimento di alcune funzioni presso altri locali interni agli stessi nosocomi ma anche presso le Case di Cura private, ha richiesto un grosso impegno da parte del Dipartimento TI. Importanti, infatti, sono state le attività di carattere infrastrutturale realizzate in urgenza per consentire il funzionamento dei gestionali, dei sistemi, delle nuove postazioni di lavoro e l’ampliamento delle reti wi-fi e non, sia presso i reparti Covid di nuova apertura che presso i Pronti Soccorso (pensiamo ai nuovi punti di accesso esterni realizzati appositamente per limitare gli accessi nei presidi ospedalieri), i Laboratori di Analisi, le Radiologie e le Terapie Intensive. Così come numerosi sono stati gli sviluppi e le riconfigurazioni software realizzati sui gestionali in utilizzo per consentire la gestione di tutte le nuove informazioni legate ai ricoveri, ai tamponi e ai prelievi sierologici oltre ai relativi risultati di laboratorio, ai nuovi monitoraggi e controlli da parte delle Direzioni di Presidio e di Regione Toscana sull’andamento dei ricoveri sia presso gli ospedali che presso le Case di Cura e le RSA, agli adeguamenti dei data warehouse aziendali.

Non meno importante e pesante, poi, è stata la gestione dello smart working, sia relativamente ai dipendenti Estar sia a quelli delle aziende sanitarie e ospedaliere che ha richiesto, in contemporanea, da un lato l’acquisto in urgenza dei dispositivi necessari per svolgere il lavoro da casa, e dall’altro l’individuazione e la configurazione delle tecnologie, tra quelle più velocemente disponibili, da impiegare per consentire il collegamento da remoto ai sistemi e alle risorse condivise aziendali, adottando i sistemi che garantissero la più ampia sicurezza e protezione dei dati. A questo scopo sono state create più di 1.000 utenze VPN in Area Vasta Nord Ovest, oltre 2.300 in Area Vasta Centro e circa 342 VDI concorrenti corrispondenti a oltre 2.100 utenze in Area Vasta Sud Est. Nello svolgimento del lavoro da casa, inoltre, ha rivestito particolare importanza la necessità di confrontarsi  tramite incontri e riunioni che sono state comunque condotte grazie alla predisposizione del sistema di videoconferenza Cisco Webex per il quale sono stati predisposti 208 utenti che hanno condotto 3.517 sessioni, coinvolgendo 17.670 partecipanti per un totale di 19.947 ore.

A corredo di tutto ciò, infine, hanno costituito un grosso impegno per ICT anche la gestione delle segnalazioni provenienti dalla Polizia Postale e PA-Cert in merito alle continue cyberminacce, con l’adeguamento continuo della configurazione dei sistemi di protezione delle reti aziendali, l’aggiudicazione di gare urgenti, con la collaborazione del Dipartimento ABS, per effettuare acquisti di apparecchiature informatiche e non ultimo il supporto fornito alla Logistica per la predisposizione di monitoraggi e controlli sui consumi di magazzino.

Ultimo aggiornamento

10 Aprile 2022, 14:16

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